Manufatto di Murano, in vetro trasparente con dodici costolature, evidenzia una decorazione in doratura, smalti e vetro blu. La coppa, a seguito di una caduta nella quale si era rotta in 180 pezzi, è stata accuratamente restaurata da Elena Agnini. Oggi è esposta nella Sala da Pranzo nel rispetto della collocazione originale.

La coppa è in vetro trasparente con dodici costolature dorate ad andamento spiraliforme, ottenute con la tecnica della mezza stampatura. La parte centrale è decorata da un motivo a stella, realizzato con foglia oro e smalti di colore rosso, bianco e blu (la mancanza di uno stemma di famiglia in questa posizione solleva la possibilità che la coppa non sia stata, originariamente, parte di un servizio commissionato da una famiglia blasonata). La tesa, a doppio orlo, è arricchita da una serie di embrici o squamette, a smalti rossi, bianchi, blu e oro. Il bordo trasparente è decorato con un filo circolare in vetro blu applicato in un primo momento prima di ripiegare il bordo stesso verso il basso. Il piede a tromba è stato applicato in un secondo momento ed è decorato da un filo in vetro blu e da un altro filo circolare dorato. L’orlo del piede, in vetro trasparente, è stato ripiegato successivamente. Sul fondo del piatto è visibile il doppio segno del pontello, per cui il pezzo è stato nuovamente riattaccato ad esso per essere riposto nel forno onde fissare la decorazione a smalti. La base dell’alzata è già stata incollata durante un precedente intervento. Prima del restauro le schegge che componevano la coppa sono state sottoposte a un processo di pulitura.

Relazione tecnica del restauro (estratto)
La superficie è stata pulita con tamponcini di cotone imbevuti di acqua distillata con l’aggiunta di detersivo neutro e successivamente imbevuti di alcool e acetone in parti uguali. I resti della colla precedente sono stati tolti meccanicamente e con alcool ed acetone. L’incollaggio dei frammenti è stato eseguito con resina epossidica XV 396/397. Non è stato possibile incollare molte delle schegge microscopiche per cui alcune piccole parti risultano mancanti. Ciò nonostante, il restauro ha restituito il Gestalt della coppa che è stata ricollocata nella collezione di vetri del Museo.

Per disporre della relazione tecnica del restauro in versione integrale, gli studiosi sono pregati di contattare la Direzione del Museo.

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