Giovedì 4 novembre 2021
Ritrovo ore 14.45 – via Lanzone 53
Iniziativa a cura di Rosa Maria Bruni Fossati

La Vergine delle Rocce “del Borghetto”
Il dipinto (tempera ad olio su tela), è attualmente situato nella Chiesa di San Michele del Dosso presso il monastero della Congregazione delle Suore Orsoline di San Carlo.
Lunghi ed approfonditi studi di esperti hanno portato a concludere che quest’opera è una copia straordinariamente precisa della prima versione leonardesca della “Vergine delle Rocce”, oggi conservata al Louvre. L’autore di questa replica, assegnata all’inizio del Cinquecento, si ritiene sia stato Francesco Melzi, allievo prediletto di Leonardo. Nobile lombardo, pittore colto e raffinato, il Melzi stette assai vicino al grande maestro e lo seguì in Francia fino alla sua morte avvenuta il 2 maggio 1519. In Italia il Melzi trasportò in seguito tutti i manoscritti e i documenti di Leonardo di cui fu l’erede diretto.
Questa copia del dipinto originario ebbe nel tempo diversi proprietari ed infine nel 1886 venne in possesso della Congregazione delle Suore Orsoline di San Carlo, quando era ormai situato nell’oratorio di Santa Maria Assunta posto nella piccola viuzza del “Borghetto” presso il dazio di Porta Venezia. Da qui, nel 2012 le Orsoline decisero di trasferirlo nella piccola Chiesa di San Michele del Dosso, interna al loro convento milanese situato in Via Lanzone presso la Basilica di Sant’Ambrogio.

La Chiesa di San Bernardino alle Monache
Questa costruzione, sita in Via Lanzone ed appartenente in origine ad un complesso monastico, venne eretta nel 1450 circa in mattoni rossi, là dove esisteva una chiesa già dal 1288. Il nuovo edificio religioso fu dedicato al grande predicatore senese San Bernardino che si era recato più volte a Milano. Si ritiene che l’autore del progetto costruttivo sia stato Pietro Antonio Solari. Nel 1645 venne aggiunta un’ala con facciata barocca. Nel 1727 furono modificate le finestre e il portale. Nel 1798 il convento subì la soppressione e gli edifici che lo componevano furono in gran parte demoliti. Nel 1913 la costruzione del Liceo Manzoni comportò la distruzione dell’ala seicentesca della chiesa. Varie altre vicende, anche belliche, determinarono in seguito gravi danneggiamenti; tuttavia, numerosi interventi di restauro hanno consentito la riapertura al culto ed il recupero di una parte significativa della ricca ed importante decorazione rinascimentale, di scuola lombarda risalente al XV e XVI secolo; alcuni brani pittorici richiamano lo stile di Vincenzo Foppa e del Bergognone. L’interno, ad una sola navata, è diviso in due ampie campate con volte a crociera e costoloni.

È necessario confermare la propria adesione, pagando la quota entro il 28 ottobre
Quota di partecipazione: 22,00€

Gli appuntamenti potrebbero essere annullati in caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
RICORDIAMO che tutte le iniziative sono riservate ai Soci con tessera in corso di validità e ai Volontari in servizio del Museo Bagatti Valsecchi. Per partecipare come NON SOCIO è necessario inviare una mail di richiesta a amici@museobagattivalsecchi.org.

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    Prezzo: 22,00 €
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