La tappezzeria nel Salone in velluto cesellato operato in seta rossa e gialla con filo d’argento dorato venne realizzata nel 1884 dalla Fabbrica Nazionale di Stoffe di Seta Ambrogio Osnago di Milano. Il restauro del parato è stato compiuto tra l’aprile 1997 e il marzo 1998 dalla ditta Renzo Ruggeri di Firenze con la collaborazione della restauratrice Mary Westerman Bulgarella. Diverse cause avevano contribuito al pesante degrado della tappezzeria. La polvere, la luce, l’azione nociva delle bocchette del riscaldamento e lo stesso stato di tensione cui la stoffa era sottoposta avevano infatti gravemente compromesso la conservazione del velluto, i cui teli presentavano lacerazioni, lembi staccati e deformazioni. Altri danni aveva infine provocato la rimozione del parato durante la seconda guerra mondiale e la sua nuova posa nel 1950. Dopo le delicatissime operazioni di rimozione della tappezzeria dalle pareti, i diversi teli di velluto sono stati scuciti tra loro, spolverati, separati dall’eventuale carta da parati cui erano applicati, quindi puliti con una soluzione detergente neutra. Per consolidarli è stato fissato a ciascun retro un supporto di velo in poliestere, mentre sul dritto di ogni telo veniva quindi applicata una copertura in tulle di nailon in grado di agire quale filtro per la polvere. Una volta ricuciti insieme, i diversi teli sono stati ricollocati alla pareti con puntine in rame o piccoli chiodi a semenze.
La tappezzeria è tutt’ora esposta nel Salone d’Onore nel rispetto della sua collocazione originale.

Relazione tecnica del restauro

Il distacco della tappezzeria dalla parete e il successivo restauro del velluto hanno rappresentato le due fasi dell’intervento.

1) Distacco della tappezzeria dalla parete
La rimozione della tappezzeria dalla parete comportava il distacco del velluto dalla carta da parati sulla quale era stata generalmente applicata. A tale operazione, effettuata con l’aiuto di vapore caldo per gonfiare la colla, si è preferito in seguito lo scollamento della carta unitamente alla stoffa; per procedere a questo delicato sollevamento ci si è serviti di utensili piatti.
Dopo ogni distacco, le pareti sono state accuratamente spolverate e rivestite con uno strato di mollettone in cotone e uno di tela in tinta unita, analogo al colore di fondo del velluto.
Durante l’intervento si è rivelato opportuno non staccare alcuni teli, che sono stati spolverati in loco con una leggera pennellatura e aspirapolvere a bassa potenza, mentre i lembi sollevati sono stati incollati alla parete.

2) Restauro del velluto
. scucitura dei teli; . spolveratura accurata con micro-aspiratore su entrambi i lati; . rilassamento e stendimento del velluto (con trattamento a vapore e tramite pesini), apertura delle pieghe, riposizionamento delle parti sconnesse; . rimozione della carta e delle toppe di tessuti vari incollate sul retro del velluto con vapore, acqua e/o bisturi; . pulitura locale con una pennellatura di una soluzione detergente neutra (Saponina RE della Carlo Erba a 0,05% in acqua distillata) tramite l’aspirazione con tavola aspirante a vuoto d’aria; . fissaggio di consolidamento del velluto su un supporto di velo in poliestere (Stabiltex tinto marrone) tirato su un telaio con tre spugnature di resina termoplastica (acetato polivinilico DMC5 a 40%) mediante il calore di una spatola calda passata sul fondo del velluto dal davanti e di un ferretto da stiro passato sul rovescio del tessuto del supporto in tensione; . copertura con tulle di nailon tinto marrone sul dritto (non in tensione) tramite cuciture a filze in filo di seta (Faro n° 100 colore 333) per tutta la lunghezza dei teli ogni 3 – 5 centimetri, a seconda del grado di rottura del velluto. Le zone delle lacune, i grandi strappi, i fili metallici sollevati sono stati cuciti con i punto posato o direttamente al supporto o attraverso il tulle; . le cimose dei teli sono state rinforzate tramite strisce di tessuto in cotone cucite con il medesimo filo lungo i bordi; . i teli sono stati riuniti parete per parete cucendoli insieme prima dal dritto a punto materasso per posizionare il disegno, poi sul rovescio a punto indietro per rinforzare le cuciture; . ai teli di pareti con finestre e porte sono stati aggiunti dei pezzi di cotone leggero per tenere i lembi piccoli uniti durante l’arrotolamento e il rimontaggio. I teli cuciti insieme sono stati rispolverati e arrotolati per il lato lungo con il lato del pelo verso l’interno; . i teli sono stati appuntati alla parete prima dal lato superiore tramite puntine in rame brunito applicati con pistola a pressione, poi lungo i lati delle finestre e delle porte con chiodi a semense. I teli fra una parete e l’altra sono stati ricuciti insieme con un ago curvo a punto materasso. Le eventuali lacune sono state integrate con piccole pezze di cotone in tinta poste sul fondo della parete. Nel caso di cuciture aperte o rotte o in altre zone, specie intorno alle finestre e all’applique, l’integrazione è stata realizzata dipingendo ad acquerello il fondo. Anche i fili gialli scoperti del fondo del velluto sono stati scuriti ad acquerello.

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