La tavola con il San Francesco costituisce, insieme alla tavola di San Giovanni, entrambe proprietà del Museo Bagatti Valsecchi, lo scomparto sinistro del polittico realizzato da Bernardo Zenale per la cappella dell’Immacolata Concezione nella chiesa di San Francesco a Cantù. Al centro del polittico trovava posto la Madonna con il Bambino e angeli cantori e musicanti oggi al J. Paul Getty Museum di Los Angeles e, sul lato destro, i Ss. Stefano e Antonio da Padova del Museo Poldi Pezzoli. La complessa vicenda delle due tavole in questione, originariamente centinate, è stata ricostruita in occasione della mostra “Zenale e Leonardo” del 1982. Ambedue le tavole sono state oggetto di una delicata pulitura ad opera di Nuccia Comolli Chirici, in occasione della recente mostra dedicata a Vincenzo Foppa (2002) a cui fu prestata la tavola del santo umbro.
Recentemente, in occasione di una mostra in programma in Giappone, si è reso necessario un nuovo intervento di manutenzione e revisione della situazione conservativa per poter permettere di effettuare in sicurezza il lungo spostamento a fini espositivi. I lavori sono stati effettuati nel 2005 da Carlotta Beccaria.
L’acquisto dei Ss. Francesco e Giovanni Battista da parte dei fratelli Bagatti Valsecchi avvenne in data sconosciuta, presumibilmente intorno agli anni novanta dell’Ottocento. Entrambi i quadri sono ubicati a fianco del letto nella camera di Giuseppe Bagatti Valsecchi e Carolina Borromeo nel rispetto della loro collocazione originale.

Le due tavole del Museo Bagatti Valsecchi (del 1502-1507) si inserirebbero nei lavori di Zenale in una fase intermedia tra quelli antecedenti caratterizzati da una pittura magra e compatta e da una semplificazione formale, di ascendenza boltraffiesca e bramantiniana e quelli coinvolti nella svolta filobramantiniana già in atto sul crinale fra primo e secondo decennio del Cinquecento. La figura del frate, in particolare, realizzata con una materia pittorica ricca e turgida, rivela le tracce di un confronto con la nuova sensibilità di Leonardo per l’esplorazione della natura, mentre nell’insieme si legge la cultura prospettica dell’artista.

Relazione Tecnica del Restauro (riportato dalla scheda di restauro del 2005)

Dopo aver esaminato l’opera con l’Ispettore della Soprintendenza di Milano Dottoressa Isabella Marelli, si è calibrato l’intervento di revisione e i materiali da utilizzare.

Ristabilimento preliminare della coesione e della adesione tra supporto, strati preparatori e pellicola pittorica con applicazione circoscritta di adesivo a pennello e siringa effettuato con colla di storione al 2% che ci ha permesso di far riaderire le piccole creste sollevate senza dover rimuovere la verniciatura presente. Solo in alcune zone si è riusciti a recuperare la corretta planarità della stesura pittorica poiché in molte aree il colore è risultato leggermente rigonfio, non per effetto di un distacco, ma per il corrugamento della pellicola pittorica a causa del rigonfiamento della preparazione e/o della nervatura della tavola. In questi casi il riadagiarsi della superficie non è ovviamente stato possibile ma la superficie risulta perfettamente aderente.

Rimozione depositi superficiali, quali polveri e grassi atmosferici effettuato con l’utilizzo di emulsione grassa e aggiunta dello 0,5 di citrato.

Rimozione depositi atmosferici dal supporto e disinfestazione del legno di supporto. La presenza di numerosi fori di sfarfallemento di insetti xilofagi ha reso necessario un accurato intervento di disinfestazione mediante l’utilizzo di permetrina diluita in ragia minerale applicata a pennello e siringa.

Consolidamento del legno con paraloid al 3% e chiusura del piccolo spacco con inserimento di araldite.

Velatura dei restauri fuori tono

Verniciatura finale vaporizzata e satinata, questo intervento ha abbassato notevolmente la lucentezza della verniciatura del vecchio restauro seppure lo spessore presente ha lasciato la superficie leggermente disomogenea

Restauro incorniatura: rimozione dei residui incoerenti, consolidamento della superficie, disinfestazione del legno mediante iniezioni e spennellature, messa in opera di linguette metalliche con funzione di alloggiamento dell’opera.

Per disporre della relazione tecnica del restauro in versione integrale, gli studiosi sono pregati di contattare la Direzione del Museo.

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