Bernard Berenson (1865-1959)

Visita casa Bagatti Valsecchi il 31 maggio 1890

È un giovane ambizioso e promettente, il venticinquenne Bernard Berenson che nel 1890 visita casa Bagatti Valsecchi; ad accompagnarlo, oltre all’amico Giuseppe Costa, ci sono gli storici dell’arte Giovan Battista Vittadini e Gustavo Frizzoni, maestri e guide impeccabili di quel tour milanese in collezioni pubbliche e private. Destinato ad affermarsi quale ineludibile punto di riferimento per gli studi dedicati alla pittura del Rinascimento italiano, Berenson tornerà a interessarsi alla collezione dei due nobili fratelli: è lui ad attribuire la Santa Giustina – opera di punta della raccolta Bagatti Valsecchi- a Giovanni Bellini, scrivendone in un saggio appassionato apparso nel 1913 sulla “Gazette des beaux-arts”.

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